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Sovraindebitamento: bloccare i pignoramenti e ripartire legalmente è possibile

Se le rate si accumulano, le notifiche aumentano e senti che il controllo sta sfuggendo, fermati un momento.


Quando il debito supera la reale capacità di farvi fronte, non è una colpa.
È uno squilibrio giuridico.


E il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza prevede strumenti concreti per affrontarlo in modo legale e strutturato.

Quando il debito diventa un rischio reale, Il sovraindebitamento si manifesta con segnali chiari:


•    esposizione bancaria crescente
•    cartelle esattoriali e Agenzia Entrate Riscossione
•    decreti ingiuntivi
•    preavvisi di pignoramento
•    blocco dei conti

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Aspettare raramente migliora la situazione.
Agire prima dell’esecuzione forzata cambia completamente lo scenario.

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Cos’è la procedura di sovraindebitamento

La normativa sul sovraindebitamento, già disciplinata dalla Legge 3/2012 e oggi ricompresa nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, consente a:


•    privati cittadini
•    professionisti
•    piccoli imprenditori non fallibili

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di accedere a procedure regolate dalla legge per:


✔ sospendere azioni esecutive e pignoramenti
✔ proporre un piano di ristrutturazione del debito
✔ ottenere riduzioni quando consentite
✔ accedere, nei casi previsti, all’esdebitazione


Non si tratta di evitare i debiti.
Si tratta di riequilibrarli secondo le regole dell’ordinamento.

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Le principali soluzioni previste a seconda della posizione debitoria possono essere valutate:


•    Piano di ristrutturazione del consumatore
•    Accordo di composizione della crisi
•    Liquidazione controllata
•    Esdebitazione del debitore incapiente


Ogni strumento richiede una verifica rigorosa dei requisiti.

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La differenza non è la procedura. È la strategia.

Molti pensano che basti “fare domanda”.
Non è così.


La fase decisiva è quella preparatoria.


Lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone opera nella costruzione tecnica della strategia:


•    Analisi completa della posizione debitoria
•    Studio della sostenibilità reale
•    Individuazione della procedura più idonea
•    Predisposizione del piano
•    Coordinamento con l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC)


Un piano credibile aumenta le possibilità di sospensione delle azioni esecutive e di esito favorevole.

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Quando è il momento giusto per intervenire?

Prima che la pressione diventi esecuzione.
Prima che il pignoramento venga notificato.
Prima che la situazione comprometta definitivamente equilibrio e patrimonio.


Agire tempestivamente significa:
•    proteggere beni essenziali
•    evitare aggravamenti
•    presentarsi con una posizione strutturata

Se il debito sta condizionando le tue scelte personali o imprenditoriali, il primo passo è comprendere quali strumenti siano concretamente attivabili.

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•    Prenotare una valutazione tecnica riservata

•    Verifica i requisiti di accesso

•    Comprendi margini reali e sostenibili


Ogni percorso è subordinato alla verifica dei presupposti di legge e alla valutazione degli organi competenti.

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