top of page
Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone Blog
palace-4781577_1280.jpg
Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone Blog
Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone

Autovelox e multe improprie: quando il verbale è annullabile


Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone Multe Improprie

Molte multe per eccesso di velocità non derivano da un comportamento realmente illecito del conducente, ma da accertamenti effettuati con dispositivi non conformi alla normativa.


In questi casi, la sanzione non è solo discutibile: è giuridicamente annullabile.


L’uso degli autovelox è rigidamente disciplinato dalla legge, proprio perché incide su diritti fondamentali del cittadino e comporta sanzioni economiche rilevanti.

Quando anche uno solo dei requisiti previsti manca, ci troviamo di fronte a una multa impropria.


Cosa dice la legge sugli autovelox

La legittimità delle sanzioni per eccesso di velocità è subordinata al rispetto di precise condizioni, previste dal Codice della Strada, dai regolamenti attuativi e dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione.


In particolare:

  • l’art. 142 C.d.S. impone che i controlli siano effettuati con strumenti debitamente omologati o approvati;

  • l’art. 45 C.d.S. richiede che i dispositivi siano funzionanti e regolarmente verificati;

  • la Cassazione (tra cui Cass. n. 113/2015 e successive) ha stabilito che la taratura periodica è obbligatoria, pena la nullità del verbale;

  • il D.M. 15 agosto 2007 impone l’obbligo di presegnalazione chiara e visibile delle postazioni di controllo.


Quando la multa è impropria

La sanzione può essere contestata, ad esempio, quando:

  • l’autovelox non risulta regolarmente omologato o approvato dal Ministero;

  • manca la prova documentale della taratura periodica, che deve essere dimostrata dall’Amministrazione;

  • la postazione non era segnalata in modo chiaro, visibile e preventivo;

  • il verbale non indica correttamente il tipo di dispositivo, il decreto di omologazione o le modalità di accertamento;

  • l’accertamento è avvenuto in assenza dei presupposti normativi per il controllo automatico.


In tutte queste ipotesi, il verbale presenta vizi sostanziali che ne compromettono la validità.


L’onere della prova è dell’Amministrazione

È importante ricordare un principio fondamentale:

spetta all’ente accertatore dimostrare la regolarità dell’autovelox, non al cittadino provare il contrario.


Se l’Amministrazione non è in grado di produrre la documentazione tecnica richiesta (omologazione, taratura, autorizzazioni), la sanzione non può reggere.


Il ruolo dello Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone

Lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone esamina in modo approfondito:

  • il verbale di accertamento;

  • la documentazione tecnica del dispositivo;

  • i decreti di omologazione e le certificazioni di taratura;

  • la regolarità della segnaletica e delle autorizzazioni prefettizie.


L’obiettivo è individuare vizi tecnici e giuridici decisivi, per consentire al cittadino di contestare efficacemente la sanzione ed evitare pagamenti non dovuti.


Prima di pagare, verifica

Molti automobilisti pagano confidando nella presunta infallibilità dell’autovelox.

Ma la realtà è diversa: non ogni rilevazione è valida e non ogni multa è legittima.

Pagare senza verificare significa rinunciare a un diritto di difesa pienamente riconosciuto dalla legge.


Non dare per scontato che la multa sia corretta.

Visita www.mauriziopirrone.it e richiedi una verifica del verbale: lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone ti aiuterà a capire se l’autovelox era davvero a norma o se la sanzione può essere annullata, con rigore tecnico e tutela reale dei tuoi diritti.

Post recenti

Mostra tutti

Commenti


bottom of page