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Segnaletica carente e multe improprie: quando il cittadino ha ragione


Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone Multe Improprie

Una sanzione amministrativa è legittima solo se il cittadino è messo concretamente in condizione di conoscere la regola che sta violando.

Quando la segnaletica è assente, poco visibile o contraddittoria, la multa perde il suo fondamento giuridico e diventa una multa impropria.


Nel nostro ordinamento, non basta che una regola esista sulla carta: deve essere chiaramente comunicata, altrimenti la responsabilità non può ricadere sul cittadino.


Cosa dice la legge sulla segnaletica

L’art. 38 del Codice della Strada stabilisce che la segnaletica deve essere:

  • regolarmente installata,

  • ben visibile,

  • conforme ai modelli previsti dal regolamento,

  • idonea a garantire la corretta informazione dell’utente della strada.


Il principio di affidamento e la giurisprudenza della Corte di Cassazione hanno più volte chiarito che il cittadino non può essere sanzionato per un divieto che non era chiaramente percepibile.


Se la segnaletica è carente o ambigua, la sanzione è annullabile.


Quando la multa è impropria per difetti di segnaletica

La sanzione può essere contestata, ad esempio, quando:

  • il cartello è assente, coperto, deteriorato o posizionato in modo non visibile;

  • la segnaletica orizzontale è sbiadita, cancellata o incoerente con quella verticale;

  • il divieto deriva da un’ordinanza comunale non adeguatamente segnalata;

  • la segnaletica temporanea (cantieri, divieti provvisori) non rispetta le prescrizioni di legge;

  • vi è contraddizione tra più segnali, tale da generare incertezza.


In tutte queste situazioni, viene meno il presupposto fondamentale della sanzione: la conoscibilità della norma.


Il principio di legittimo affidamento

Secondo un orientamento consolidato, il cittadino ha diritto a fare affidamento su una segnaletica:

  • chiara,

  • coerente,

  • stabile nel tempo.


Se l’Amministrazione non garantisce questi requisiti, non può pretendere il pagamento della multa.

La sanzione, in questi casi, viola i principi di correttezza, buona amministrazione e proporzionalità.


Come interviene lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone

  • lo stato reale della segnaletica al momento della presunta infrazione;

  • la conformità ai modelli previsti dal Codice della Strada;

  • l’esistenza e la corretta pubblicazione delle ordinanze comunali;

  • la coerenza tra segnaletica verticale e orizzontale.


Quando emergono carenze o irregolarità, lo Studio costruisce una contestazione

tecnica e giuridica fondata, volta a dimostrare che la sanzione è priva di base legittima.


La responsabilità non è sempre del cittadino

Pagare una multa presuppone che la violazione sia stata chiaramente conoscibile e correttamente accertata. Quando ciò non avviene, far valere i propri diritti non è un atto di ribellione, ma l’applicazione corretta della legge.


Hai ricevuto una multa legata a divieti poco chiari o segnaletica dubbia?

Una valutazione tecnica può chiarire se la sanzione è fondata o se presenta vizi decisivi.


Visita www.mauriziopirrone.it e richiedi un’analisi: lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone ti aiuterà a capire se l’Amministrazione ha davvero operato nel rispetto delle regole.

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