Segnaletica carente e multe improprie: quando il cittadino ha ragione
- geremialanzani4
- 24 ore fa
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Una sanzione amministrativa è legittima solo se il cittadino è messo concretamente in condizione di conoscere la regola che sta violando.
Quando la segnaletica è assente, poco visibile o contraddittoria, la multa perde il suo fondamento giuridico e diventa una multa impropria.
Nel nostro ordinamento, non basta che una regola esista sulla carta: deve essere chiaramente comunicata, altrimenti la responsabilità non può ricadere sul cittadino.
Cosa dice la legge sulla segnaletica
L’art. 38 del Codice della Strada stabilisce che la segnaletica deve essere:
regolarmente installata,
ben visibile,
conforme ai modelli previsti dal regolamento,
idonea a garantire la corretta informazione dell’utente della strada.
Il principio di affidamento e la giurisprudenza della Corte di Cassazione hanno più volte chiarito che il cittadino non può essere sanzionato per un divieto che non era chiaramente percepibile.
Se la segnaletica è carente o ambigua, la sanzione è annullabile.
Quando la multa è impropria per difetti di segnaletica
La sanzione può essere contestata, ad esempio, quando:
il cartello è assente, coperto, deteriorato o posizionato in modo non visibile;
la segnaletica orizzontale è sbiadita, cancellata o incoerente con quella verticale;
il divieto deriva da un’ordinanza comunale non adeguatamente segnalata;
la segnaletica temporanea (cantieri, divieti provvisori) non rispetta le prescrizioni di legge;
vi è contraddizione tra più segnali, tale da generare incertezza.
In tutte queste situazioni, viene meno il presupposto fondamentale della sanzione: la conoscibilità della norma.
Il principio di legittimo affidamento
Secondo un orientamento consolidato, il cittadino ha diritto a fare affidamento su una segnaletica:
chiara,
coerente,
stabile nel tempo.
Se l’Amministrazione non garantisce questi requisiti, non può pretendere il pagamento della multa.
La sanzione, in questi casi, viola i principi di correttezza, buona amministrazione e proporzionalità.
Come interviene lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone
Lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone valuta:
lo stato reale della segnaletica al momento della presunta infrazione;
la conformità ai modelli previsti dal Codice della Strada;
l’esistenza e la corretta pubblicazione delle ordinanze comunali;
la coerenza tra segnaletica verticale e orizzontale.
Quando emergono carenze o irregolarità, lo Studio costruisce una contestazione
tecnica e giuridica fondata, volta a dimostrare che la sanzione è priva di base legittima.
La responsabilità non è sempre del cittadino
Pagare una multa presuppone che la violazione sia stata chiaramente conoscibile e correttamente accertata. Quando ciò non avviene, far valere i propri diritti non è un atto di ribellione, ma l’applicazione corretta della legge.
Hai ricevuto una multa legata a divieti poco chiari o segnaletica dubbia?
Una valutazione tecnica può chiarire se la sanzione è fondata o se presenta vizi decisivi.
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