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Quando una notifica o un sollecito non interrompe la prescrizione del debito

Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone Termine di Prescrizione

Ricevere un sollecito non significa automaticamente che il debito sia ancora dovuto.

Molti cittadini credono che qualunque lettera, email o messaggio ricevuto “riattivi” il debito e faccia ripartire i termini di prescrizione.

In realtà, non è così: solo atti specifici, notificati correttamente, hanno valore interruttivo.

Conoscere questa distinzione è fondamentale per non pagare somme che la legge non consente più di riscuotere.


Cos’è l’interruzione della prescrizione

La prescrizione si interrompe solo quando il creditore compie un atto formale valido, con cui manifesta in modo inequivocabile la volontà di riscuotere il credito e lo porta a conoscenza del debitore secondo le regole di legge.

Se l’atto non rispetta questi requisiti, la prescrizione continua a decorrere.


I solleciti che NON interrompono la prescrizione

Non interrompono la prescrizione, ad esempio:

  • Email, SMS o telefonate di recupero crediti

  • Lettere ordinarie non notificate ufficialmente

  • Comunicazioni prive di data certa o prova di ricezione

  • Avvisi generici senza indicazione chiara del credito

  • Solleciti inviati da soggetti non legittimati a riscuotere


Questi strumenti hanno spesso solo una funzione intimidatoria, ma nessun valore giuridico ai fini dell’interruzione dei termini.


Gli atti che possono interrompere la prescrizione

Possono invece interrompere la prescrizione solo atti come:

  • Cartelle esattoriali regolarmente notificate

  • Intimazioni di pagamento dell’Agenzia Entrate-Riscossione

  • Preavvisi di fermo o pignoramento validamente notificati

  • Atti giudiziari (decreti ingiuntivi, citazioni)


Anche in questi casi, però, è essenziale verificare che la notifica sia stata eseguita correttamente: errori di indirizzo, modalità irregolari o notifiche mai ricevute rendono l’atto inefficace.


Attenzione ai recuperi crediti

Le società di recupero crediti inviano spesso comunicazioni che sembrano ufficiali, ma non lo sono.

Se il sollecito non proviene dall’ente creditore o non è accompagnato da un atto esecutivo valido, non interrompe la prescrizione.

Pagare in questi casi significa rinunciare a una tutela che la legge ti garantisce.


Come interviene lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone


Lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone analizza:

  • il tipo di comunicazione ricevuta;

  • la legittimazione del mittente;

  • la correttezza della notifica;

  • la decorrenza effettiva dei termini di prescrizione.


Quando emerge che la prescrizione non è stata validamente interrotta, lo Studio assiste il cliente nel far valere l’estinzione del debito, evitando pagamenti indebiti e azioni esecutive illegittime.


Prima di pagare, verifica

Molti debiti vengono riscossi solo perché il cittadino non conosce i propri diritti.

Ma la legge è chiara: non basta un sollecito per rendere il debito esigibile.

Un controllo tecnico può fare la differenza tra pagare ciò che non devi e difendere correttamente il tuo patrimonio.


Hai ricevuto un sollecito per un vecchio debito?

Non rispondere d’impulso.

Visita www.mauriziopirrone.it e richiedi una verifica: lo Studio Stragiudiziale Maurizio Pirrone ti aiuterà a capire se quel sollecito ha valore legale o se il debito è ormai prescritto, guidandoti nella scelta più sicura e consapevole.

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